Categoria: |
Gioielli con monete, pietre incise e micromosaici |
Sottocategoria: |
Gioielli monetali - Bracciali e Orecchini |
In questo bracciale in argento sterling, realizzato interamente a mano dai nostri orafi, è stata incastonata una moneta romana del II sec.d.C. che raffigura l’imperatore Adriano. Il bracciale, nella parte posteriore, finisce con due simboli molto importanti nella storia romana : il nodo di Salomone e l’alfa/omega. Il nodo di Salomone era, per i romani, un simbolo di unione imperitura : due anelli intrecciati tra loro inscindibilmente, un legame eterno di fronte al mutare di tutte le cose. Fu simbolo decorativo per eccellenza, espressione di mondi lontani ma uniti dalla stessa forza : ne troviamo traccia nei mosaici di Ostia antica, di Pompei.
L’Alfa e l’Omega, l’inizio e la fine, simbolo di cristianità, fu usato dagli imperatori convertiti al Cristianesimo. Costantino nel 315 mise il Cristogramma su un medaglione (multiplo d’argento) della zecca di Pavia. Dopo la morte di Costantino, tale simbolo fu usato da Costante, unico figlio di Costantino ad essere stato battezzato.
Adriano è ricordato per i suoi viaggi, i suoi progetti di costruzione e i suoi sforzi per controllare anche i più remoti avamposti dell’impero romano. Era un imperatore esteta e molto colto ed ha lasciato diverse poesie. Segni del suo regno rimangono in numerosi edifici, tra cui il “Tempio di Venere e Roma”; egli fece poi ricostruire il Pantheon, che era stato distrutto da un incendio durante il regno del suo predecessore.
La sua residenza di campagna, Villa Adriana, fuori Roma, è considerata l’epitome architettonico dell’opulenza e dell’eleganza del mondo romano. Coprendo sette miglia quadrate, era più una città giardino che una villa, in cui erano bagni, biblioteche, giardini con sculture, teatri, sale da pranzo all’aperto, padiglioni e suite private, parti delle quali sono sopravvissute fino ai tempi moderni, tanto che è stata designata patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1999. La tomba di Adriano, ora chiamato Castel Sant’Angelo a Roma, divenne un luogo di sepoltura per gli imperatori successivi e fu convertita in fortezza nel 5 ° secolo.